La tosse è uno dei sintomi più comuni che esistano, e uno dei più fraintesi. Perché nella maggior parte dei casi non è un problema: è la soluzione che il corpo ha trovato a un problema.
Il discorso cambia quando non se ne va più. In questo articolo vediamo cos'è la tosse cronica, da cosa può dipendere, quando serve il medico e i dieci consigli pratici per prevenirla.
Cos'è la tosse e perché tossiamo.
La tosse è un meccanismo fisiologico di pulizia delle vie aeree, che sfrutta un getto d'aria ad alta velocità per eliminare dalle vie respiratorie sia le secrezioni catarrali in eccesso, sia eventuali elementi che occupano impropriamente i bronchi o la trachea.
La presenza di questi elementi, infatti, può causare danni o irritazione.
Quindi la tosse, in condizioni normali, è qualcosa di positivo: è un sistema riflesso di difesa adottato dall'organismo per proteggere e ripulire le vie aeree.
Ma quando è, allora, che la tosse diventa invece un sintomo?
La tosse come sintomo: quando stare attenti.
Normalmente una persona sana può avere qualche colpo di tosse durante la giornata. Può capitare sporadicamente durante la deglutizione del cibo, oppure inspirando fattori ambientali come polvere, profumi e odori particolarmente intensi.
La tosse, però, talvolta si accompagna ad altri sintomi, alcuni dei quali derivano dalla tosse stessa. I più frequenti sono:
- naso chiuso, o che gocciola
- mal di gola
- respiro sibilante o affannato
- bruciore di stomaco
- sapore acido in bocca
Se non si tratta di tosse sporadica, diventa importante inquadrare correttamente il sintomo per poter trattare l'eventuale condizione che lo ha provocato. Perché la tosse, da sola, non dice quale sia la causa.
I vari tipi di tosse.
Come sappiamo, la tosse si può presentare sotto diverse forme. Può essere:
- secca (improduttiva), cioè non accompagnata da secrezioni catarrali
- grassa (produttiva), quando con la tosse vengono espulse secrezioni mucose: il tipico catarro
Spesso una tosse che nasce secca può evolvere in tosse grassa. Questo significa che la mucosa, che di solito ha la funzione di lubrificare le vie aeree, inizia a secernere muco in eccesso, di varia densità e aspetto.
Ed essendo prodotto in eccesso, quel muco dovrà poi in qualche modo essere eliminato. Ecco perché la tosse grassa, per quanto fastidiosa, sta facendo un lavoro utile.
Cos'è la tosse cronica.
Quando la tosse ha una durata di tre o più settimane si parla di tosse persistente. Se invece dura per più di 8 settimane, allora si parla di tosse cronica.
Si tratta di una condizione abbastanza frequente: gli studi di prevalenza stimano che riguardi circa una persona adulta su dieci.
Spesso la tosse cronica rappresenta il sintomo di una condizione precisa, anche se non sempre è così. I fattori più comuni sono questi.
Tosse da infezione virale: come orientarsi.
Quando la tosse compare all'improvviso, la prima domanda è quasi sempre la stessa: sarà un virus? È bene sapere che esistono centinaia di condizioni di cui la tosse può essere il sintomo rivelatore, e per fortuna non tutte sono gravi.
Due criteri semplici aiutano a orientarsi.
La durata. Se hai una tosse che ti accompagna da mesi o da anni, è improbabile che dipenda da un'infezione appena contratta. Salvo che non cambi improvvisamente caratteristiche.
I sintomi che l'accompagnano. Una tosse secca e irritativa che arriva insieme a febbre, respiro corto, mal di gola o perdita di odori e sapori orienta verso una forma infettiva in corso.
Detto questo, distinguere una forma virale dall'altra solo dai sintomi è molto difficile, perché si somigliano tutte. Per una risposta certa serve un test, non un'autodiagnosi.
10 consigli per prevenire la tosse cronica.
La tosse, più sopportabile durante il giorno, può diventare un problema quando decidiamo di dormire. Lo stimolo alla tosse è solo parzialmente controllabile, e ci si può ritrovare nella spiacevole situazione di non riuscire a dormire con regolarità.
Ecco allora qualche consiglio e qualche rimedio utile per prevenirla.
1. Lavarsi spesso le mani
Le mani entrano in contatto ogni giorno con moltissime superfici, e da lì i germi arrivano al volto senza che ce ne accorgiamo. Una pulizia accurata, più volte al giorno e per almeno 15 secondi, aiuta a prevenire virus e infezioni.
È utile anche pulire le cavità nasali più volte al giorno, con una soluzione fisiologica, soprattutto nei bambini.
2. Una sana alimentazione e idratazione
Mangiare sano contribuisce a migliorare le difese dell'organismo. Esistono alimenti, in particolare gli zuccheri, che favoriscono l'infiammazione: adottare delle abitudini alimentari anti infiammatorie e limitare gli zuccheri può darci una grossa mano.
Inoltre mantenere idratate le mucose dell'apparato respiratorio aiuta a prevenire la tosse. Per contrastare gli agenti patogeni e perché il muco svolga il suo ruolo difensivo, le vie aeree devono essere ben idratate.
Quindi bevi regolarmente: acqua, spremute, tisane tiepide poco zuccherate.
3. Evitare gli sbalzi di temperatura
Vale soprattutto nel periodo influenzale. Meglio indossare abiti che ti riparino dal freddo all'esterno e che ti permettano di alleggerirti negli ambienti riscaldati.
Le violente escursioni termiche, infatti, e non il freddo in sé, facilitano il contagio.
4. Rafforzare il sistema immunitario
Un consiglio tanto banale quanto fondamentale. Rinforzare il sistema immunitario con abitudini corrette non è un'arma solo contro la tosse cronica, ma contro le malattie in generale. Sui sei pilastri che contano davvero ho scritto la guida completa sul sistema immunitario.
Alcuni studi hanno evidenziato come la popolazione moderna sia tendenzialmente carente di vitamina D, e le revisioni sull'argomento mostrano una riduzione modesta ma reale delle infezioni respiratorie nelle persone che la integrano, in particolare in chi partiva da valori bassi. Consulta sempre il tuo medico prima di integrare.
E torniamo un attimo alle escursioni termiche. È vero che facilitano il contagio, ma se ci abituassimo gradualmente a sopportarle potrebbero diventare un alleato. Alcune ricerche mostrano come, con l'evoluzione moderna, l'uomo abbia perso la capacità dei nostri antenati di adattarsi alle variazioni di temperatura.
È esattamente il tema dell'esposizione al freddo, di cui ho parlato qui:
5. Svolgere attività fisica
L'attività fisica è una straordinaria alleata della nostra salute. Muoversi un po' ogni giorno e fare esercizio almeno due o tre volte a settimana è una delle migliori abitudini per tutelare il benessere generale dell'organismo, e quindi anche lo stato di salute delle vie aeree.
Inoltre l'attività fisica rafforza il sistema immunitario e ci orienta verso un'alimentazione più sana, innescando un circolo virtuoso. È lo stesso meccanismo che descrivo nelle 3P contro la sedentarietà.
6. Evitare alcolici e fumo
Alcol e fumo sono due fattori estremamente stressanti per l'organismo: inducono un elevato livello di infiammazione e aumentano la probabilità di sviluppare numerose patologie.
Soprattutto se la tosse è accompagnata da congestione nasale, sembra che l'alcol possa peggiorare il gonfiore della mucosa.
I fumatori, inoltre, hanno un'infiammazione cronica delle vie respiratorie, e per questo sono più esposti all'aggressione di altri agenti patogeni. Da evitare anche il fumo passivo.
Dieci consigli. Ma da quale parti?
Sonno, stress, movimento e alimentazione tornano in ogni singolo punto di questa lista. Il Lifestyle Checkup è gratuito e in pochi minuti ti dice quale di questi pesa di più nel tuo caso.
7. Mantenere l'ambiente alla giusta umidità
Mantieni la stanza tra il 40 e il 60% di umidità, per evitare che l'aria troppo secca inaridisca le mucose di naso e gola e le irriti ulteriormente.
Nei mesi freddi puoi usare un umidificatore, oppure appoggiare un panno bagnato sul termosifone. E apri le finestre con frequenza, per permettere il ricambio d'aria.
L'igiene della stanza e la temperatura corretta, tra l'altro, sono fattori indispensabili anche per una buona igiene del sonno.
8. Usare lenitivi naturali
I rimedi naturali per la tosse costituiscono un'alternativa ragionevole ai classici farmaci da banco, e in alcuni casi le prove sono migliori di quanto si pensi: il miele, per esempio, nelle revisioni sulla tosse acuta si comporta almeno bene quanto i preparati commerciali.
I principi attivi possono essere sfruttati in infusione, da bere, oppure inalati sotto forma di vapore. Via libera a caramelle balsamiche, miele, o inalazioni di vapori arricchiti con erbe ed essenze dall'attività antinfiammatoria, come eucalipto e menta.
Una sola avvertenza: il miele non va dato ai bambini sotto l'anno di età.
9. Dormire col capo leggermente sollevato
Dormire con la testa posizionata più in alto allevia la pressione prodotta dall'infiammazione sulle vie aeree, e riduce la risalita del contenuto gastrico se c'è un reflusso di mezzo.
Per farlo puoi mettere un secondo cuscino sopra a quello che usi di solito, mantenendo il capo sollevato e facilitando la respirazione.
10. Assumere bevande calde
Tè, latte caldo, brodi, minestre: sono utili per facilitare la fluidificazione del muco. Il latte caldo mescolato al miele è un antichissimo rimedio, utile per ammorbidire le mucose della gola irritate dalla tosse.
Concludendo…
Come hai visto, la prevenzione della tosse cronica si basa principalmente sulle nostre abitudini e sul nostro stile di vita.
Nessun metodo preventivo è più efficace di ciò che proviene da noi stessi, direttamente dall'interno del nostro organismo.
Nessun farmaco, e nessuna cura miracolosa, possono rimediare a delle abitudini scorrette se non siamo noi i primi a indurne un cambiamento.
Detto questo, una precisazione che vale più di tutti i dieci consigli: se la tosse dura da più di otto settimane, la prevenzione non basta più. Serve capire da cosa dipende, e quello è un lavoro da fare con il medico.
Ci leggiamo alla prossima,
Rob 🙂
Le difese si costruiscono, non si comprano.
Il Lifestyle Checkup è gratuito e richiede pochi minuti. Ti dice quale leva incide di più tra sonno, stress, movimento e alimentazione, così parti dal punto che rende di più.
Fonti
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